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CRUDO O COTTO??

  • Immagine del redattore: matteofiorivet
    matteofiorivet
  • 17 ore fa
  • Tempo di lettura: 3 min


Sicuramente una delle domande che più facilmente ricorre quando si viene interrogati riguardo la formulazione delle diete per cani e gatti è quella se è meglio somministrare gli ingredienti cotti oppure crudi. Questa domanda in verità non ha una risposta assoluta ma necessita di diversi “distinguo”. Partiamo dal tipo di ingredienti:


·       Cereali


I cereali sono sostanzialmente delle piante che posseggono un valore nutritivo nel loro frutto o anche nell’intera pianta (mais, grano, sorgo, avena, riso, segale, miglio, ecc…)

In linea di massima la digeribilità del cereale dipende dalla cottura. Questo significa che aumenta la digeribilità a seconda dell’ammollo o della cottura o anche della fermentazione.

E’ possibile digerire i cereali crudi? In linea di massima si, ma in pratica molto meno rispetto a quelli sottoposti a un qualche tipo di cottura perché, in varia misura,  sono presenti degli amidi resistenti agli enzimi digestivi e altre molecole che se non sottoposte a cottura ne ostacolano la digeribilità (fitati, lecitine, fibre, ecc…)

In linea generale la digeribilità di un cereale dipende da:

-        Tipo e tempo di cottura

-        Presenza più o meno di sostanze che pregiudicano o limitano la digeribilità

-        Temperatura al momento dell’assunzione

 

·       Carne o pesce


Diversi i tipi di criticità da valutare, sia riguardo la cottura sia riguardo il “crudo”.

Sappiamo tutti che la cottura delle carni e dei pesci sia stata introdotta nella pratica alimentare quotidiana anche (e soprattutto) nella necessità di eliminare o comunque limitare le contaminazioni batteriche presenti in questi alimenti. Alcune carni non dovrebbero essere mangiate crude per la possibile presenza di contaminanti (non solo in superficie ma anche all’interno delle fibre) quali batteri patogeni o parassiti. Quali sono? Tutti i volatili (carni “bianche”, maiale). Esiste attualmente una diatriba riguardo ai benefici possibili con l’assunzione di alimenti crudi rispetto a quelli cotti.


La stragrande maggioranza dei pesci devono essere cotti. Quelli destinati al crudo sono di norma soggetti ad una particolare pratica di congelamento rapido (“abbattimento”) per scongiurare il rischio di patogeni come il temibile Anizachis. In ogni caso devono essere consumati freschissimi e certificati per il consumo a fresco. La salagione e le marinature non sono metodi di cottura!


Alcune carni (principalmente quelle bovine) possono essere mangiate crude a condizione però che non siano state macinate (a parte le famose “tartare” che però dovrebbero essere preparate al “coltello”) e comunque consumate freschissime. Esiste il rischio della contaminazione superficiale che comunque, con qualche accortezza, si può ridurre o addirittura eliminare (“scottatuta”).


Esiste attualmente una diatriba riguardo ai benefici possibili con l’assunzione di alimenti crudi rispetto a quelli cotti. Moltissimi studi sono stati effettuati nella valutazione dei rischi correlati alla assunzioni di carni o pesci crudi, come d’altra parte altri studi mettono in rilievo come la cottura (soprattutto alcuni tipi) possa modificare la struttura intrinseca dell’alimento con possibili conseguenze su digeribilità e altre problematiche sull’organismo. E’ necessaria una valutazione attenta caso per caso senza prendere posizioni assolutiste dannose quanto le credenze.

 

·       Verdure


Una buona parte delle verdure possono essere mangiate crude. Ci sono tuttavia delle eccezioni e riguardano i cavolfiori, i cavoli e i broccoli (che comunque non hanno sinceramente spazio nell’alimentazione dei nostri cani e gatti) per la presenza di ossalati in buona quantità, i carciofi e le melanzane (anch’essi non c’è ragione di somministrarli ai cani e ai gatti) e le patate (che sono tuberi). Queste ultime vengono spesso utilizzate nelle diete per cani e gatti ma contengono solanina, sostanza tossica se assunta in una certa quantità. Siccome è presente particolarmente nella parte verde del tubero, dei germogli e della buccia, il consiglio è di togliere sempre germogli e parti verdi e di sbucciarle prima della lessatura (metodo che è utile per inattivare in parte questa sostanza).

Altre verdure possono essere assunte crude (per i nostri cani e gatti bene alcuni tipi come zucchine, zucca e carote che sono generalmente bene accettate contrariamente ad altri tipi di verdure).


·       Legumi


Si possono introdurre nell’alimentazione del cane e del gatto previa cottura, ma attenzione al fai da te perché tipo e quantità vanno stabiliti unicamente dal Veterinario Nutrizionista.


Per ulteriori consigli riguardo al tipo di cottura da utilizzare o comunque informazioni dettagliate sulla gestione dell’alimentazione cruda o cotta nel cane e nel gatto (diete crudiste VS diete cotte) meglio sempre rivolgersi ad un Veterinario Nutrizionista


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NUTRIDERMAVET | Matteo Fiori
Medico Veterinario |  Iscritto all'Ordine dei Medici Veterinari di Firenze e Prato | Iscrizione n° 348

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